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Uno sguardo sul passato della Camicia Bianca da Uomo: usata dai nobili, ricchi, amata dalle donne.

Perché ancora oggi -se di ottima qualità- rappresenta un elemento distintivo?

Articolo di Stefano Persechini

Poco tempo fa ho letto un articolo sul corriere della sera. Il tema era questo;

“nel pensiero comune delle donne la Camicia Bianca è l’indumento maschile più amato”.

Continua il Corriere della sera:

Nell’immaginario femminile è l’equivalente del reggicalze per gli uomini. In risposta a un post su cosa piace alle donne, qual è insomma il corrispettivo del reggicalze nell’immaginario femminile, è partito un plebiscito: il grande feticcio è proprio la camicia, da guardare, da far sbottonare, da togliere, eccetera…

Forse voi non ve ne accorgete, ma quando vi vediamo con addosso una camicia pensiamo all’impegno che ci avete messo per sceglierla e alle mosse che avete fatto per indossarla, per voi così semplici ma per noi così sexy…”

Il motivo dev’essere certo “atavico”, legato al benessere, alla ricchezza, al potere e alla nobiltà, perché fino alla fine del XIX secolo la Camicia Bianca era il simbolo dell’agiatezza.

La Camicia Bianca poteva essere indossata solo da un Gentleman, ossia da un nobile o da un appartenente all’alta borghesia che viveva di rendita.

Si parla sempre di camicie di manifattura straordinaria, perché in passato non esisteva la scelta disponibile oggi.

Indossare una camicia bianca aveva un unico significato:

“sono di una classe sociale importante, sono ricco e posso permettermi di indossare una camicia bianca”.

Addirittura nei codici estetici rinascimentali, dove il lusso era una forma di ostentazione sociale che trovava nell’abbigliamento una delle sue applicazioni più immediate, la camicia bianca diventò un elemento di spicco.

Vi è un rituale che pochi conoscono, legato sempre alla camicia bianca, simbolo di purezza. Al risveglio del Re Luigi XIV il nobile di rango più alto doveva portargli la camicia bianca che il sovrano avrebbe poi indossato.

Questa tradizione giornaliera della vestizione, che ci viene raccontata fra gli altri anche da Norbert Elias, per il Re significava liberarsi, almeno per quella giornata, dal possibile tradimento di chi aveva assolto a questo incarico.

Per concludere, queste ragioni, legate a moltissime altre che non possono trovare spazio in un unico articolo, ma che necessitano di un libro per essere raccontate, hanno fatto in modo che oggi la Camicia Bianca – sempre a condizione che sia di qualità eccezionale – sia un capo d’abbigliamento imprescindibile per un uomo di classe.

A presto

Stefano Persechini

L’Arte della Camicia Bianca

Camicie Bianche Persechini