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Pima: il cotone di Lusso a fibra lunga

Articolo di Stefano Persechini

Impariamo a conoscere meglio le Camicie di Qualità Straordinaria, partendo dal cotone.

Per creare una camicia di qualità superiore si inizia dalla scelta del cotone, perché i fili di cotone non sono tutti uguali e ognuno, in base a determinate caratteristiche, ha maggior o minor valore.

Una di queste caratteristiche è la lunghezza. Infatti più la fibra è lunga e più diventa lucente, resistente e pregiata. Il cotone è l’inizio degli elementi che costituiscono una camicia di qualità straordinaria, e la sua scelta ne influenza il prezzo.

Iniziamo questo viaggio tra i cotoni parlando della varietà “Gossypium Barbadense”, meglio conosciuto come PIMA, il cotone di lusso.

Storia

Coltivato da 5000 anni, il suo nome deriva da un gruppo di indiani nativi americani che, per primi, lo hanno coltivato negli Stati Uniti. In realtà il vero nome di questo popolo è Akimel O’odham, ma sembra che “Pima” sia la contrazione della parola “pi ‘ani Mac” o “pi mezzi mac”, termini che più spesso gli indigeni ripetevano agli europei durante i primi contatti.

La caratteristica che distingueva questo popolo era l’abilità nel tessere le fibre vegetali. Fu proprio questa loro specifica capacità a colpire i conquistadores spagnoli, i quali associarono “Pima” a questo cotone.

Ma l’uso di questa varietà di cotone risale ad un tempo molto precedente a quello in cui questi indiani lo filavano. Nel nord del Perù sono stati infatti ritrovati frammenti di fibra risalenti al 3100 a.C.

Dove si coltiva

Il cotone Pima si coltiva ancora oggi in Perù, negli Stati uniti d’America, e in Australia.

Caratteristiche

Il Pima è uno tra i cotoni più fini e pregiati al mondo e ha una fibra molto lunga, di circa di 35 mm. I cotoni con una fibra lunga oltre i 29 mm sono considerati i più pregiati.

Stephen Yafa, nel suo libro “Cotton: the Biography of a Revolutionary Fiber”, evidenzia l’importanza della lunghezza della fibra di cotone. Yafa paragona questo alla “differenza tra un vino da tavola normale e un Chateau Lafite-Rothschild”.

Il Pima è riconosciuto per una straordinaria morbidezza e lucentezza, grazie allo strato di cera naturale di cui è ricoperto. Inoltre ha una resistenza molto alta all’usura, il che significa una maggior durata della camicia.

Per concludere parliamo del superior Pima, “Brandizzato” come SUPIMA. Viene prodotto solo in alcune tenute sparse tra California, Arizona, New Mexico e Texas.

Tra i maggiori produttori possiamo citare la famiglia Boswell, situata nell’entroterra californiano.

A questo punto la domanda è: qual è la differenza tra il PIMA e il SUPIMA? E’ solo un’azione di marketing per differenziarsi dal PIMA peruviano e australiano e per creare un marchio solamente americano? Oppure esiste un Pima davvero superiore?

Data l’importanza degli aspetti economici coinvolti, non mi è possibile fornire il mio punto di vista in questo articolo.

A presto
Stefano Persechini

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