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La Camicia dopo il primo lavaggio…

“Proviamo la nuova camicia bianca , è perfetta come taglia, il tessuto è morbido e setoso. Poi, dopo il lavaggio sembra un’altra camicia: è più stretta, meno bianca, ha perso il candore, e pare perfino meno soffice.”

Spieghiamo il motivo di questo cambiamento, che può verificarsi anche solo dopo un lavaggio attento a 40 gradi.

Una camicia non si può definire di “qualità” solo perché ha delle belle cuciture, è stata confezionata in sartoria e l’abbiamo pagata molto. Gli elementi che definiscono una vera camicia di qualità sono molti, a partire dal cotone, da come viene tessuto e, importantissimo, come viene trattato il tessuto.

Adesso cerchiamo di capire meglio proprio a riguardo dei trattamenti del tessuto.

Oggi capita sempre più frequentemente che il tessuto sia lavorato in laboratori asiatici, saltando dei passaggi importanti che sono necessari per rendere il tessuto straordinario.

Si pensa che, una volta trattato il cotone grezzo per renderlo perfetto per la filatura e poi per la tessitura, il tessuto che se ne otterrà sarà già pronto, perfetto. Non è così: si devono ancora eseguire molti trattamenti di finissaggio sul tessuto.

Ci sono due motivi che rendono il tessuto scadente. Il primo: vengono saltati dei passaggi nella lavorazione. Il secondo: i passaggi della lavorazione vengono eseguiti male.

Se si sta parlando di cotone al 100% – perché, ad esempio, è noto che le fibre di nylon tendono a restringersi se sottoposte a un elevato calore, e quindi una percentuale di fibre sintetiche nel tessuto basterebbe a spiegare il cambiamento di vestibilità dopo un lavaggio – per ciò che riguarda il restringimento della camicia dopo un lavaggio la causa è semplice da trovare: il tessuto non è stato sottoposto alla sanforizzazione; un trattamento che, attraverso un processo termico e meccanico, serve a mantenere la stabilità dei tessuti durante i lavaggi.

Il motivo della perdita di brillantezza e lucentezza del bianco è legato alla mercerizzazione. Questa lavorazione conferisce alla fibra un aspetto brillante, una lucentezza durevole. Ma non tutte le fibre sono adatte alla mercerizzazione. Il cotone Makò, il Pima, il Sea Island ad esempio, sono perfetti da mercerizzare grazie alla loro fibra lunga.

Molti tessuti di cotone sono mercerizzati e l’etichetta riporta tale lavorazione, ma si tratta di un cotone a fibra corta – come è quello indiano – perciò dopo il lavaggio il tessuto perde comunque lucentezza nonostante la lavorazione.

Inoltre non tutte le mercerizzazioni sono uguali perché i passaggi di questa lavorazione sono molti: completa penetrazione del liquido alcalino nella fibra; concentrazione della soluzione alcalina; concentrazione costante della soluzione durante tutto il trattamento; temperatura ottimale della soluzione; i tessuti all’uscita dal recepenti devono essere spremuti il più possibile… e potrei continuare con altri punti.

Per concludere, il messaggio che vorrei passasse, al di là della pura spiegazione tecnica del perché la camicia non è più bianca, o si restringe dopo il lavaggio è questo: facciamo attenzione a usare il termine “qualità”. Spesso diciamo “la mia camicia è di qualità perché c’è scritto 100% cotone e l’ho presa in Italia”.

Ma non funziona così…

A presto
Stefano Persechini
Camicie Bianche Persechini