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Dove viene coltivato il cotone che portiamo tutti i giorni?

“Quali sono i maggiori coltivatori di cotone al mondo?” 

La produzione mondiale di cotone annua è di circa 120 milioni di balle di cotone.La balla di cotone è un’unità di misura globalizzata per facilitare il commercio ed equivale a circa 227 chilogrammi.

Maggiori produttori:

India, Cina, Stati Uniti, Brasile e Pakistan

I primi due produttori, Cina e India, rappresentano circa il 50% della produzione mondiale.

I tre motivi per cui l’India è il maggiore produttore di cotone sono:

1) L’uso di semi geneticamente modificati ( ma questo vale anche per gli altri).

2) Soprattutto l’abbondanza di manodopera a basso costo che ha ridotto il costo della produzione di cotone e aumentato le rese.

3)Questi fattori, combinati con una riduzione della produzione cinese di cotone, hanno permesso all’India di emergere come leader della produzione.

Ma attenzione adesso, se parliamo di consumo di cotone, le cose cambiano, gli Stati Uniti spariscono, poi vi spiego cosa significa “consumo” e perché è importante saperlo.

Ecco la classifica in ordine dal maggiore consumatore di cotone al minore:

Cina, India, Pakistan, Bangladesh, Turchia, e Vietnam.

Cosa vuol dire “consumo?”

“Consumo”: significa che questi paesi sono i maggiori laboratori di filatura e tessitura, intendo, trasformare il cotone grezzo in tessuto.

E com’è possibile che La Cina superi per esempio l’India se la Cina produce meno cotone?

La risposta la troviamo nelle importazioni. Se andiamo a vedere le importazioni, sempre in ordine dal maggiore al minore importatore, ecco la situazione:

Bangladesh, Vietnam, Cina sono i maggiori importatori.

Cosa vuol dire importatori? Importano cotone grezzo per lavorarlo e trasformarlo in tessuto.

Molte volte però accade che, il tessuto è lavorato in Vietnam, ma la camicia è stata fatta in Italia, e l’etichetta riporta Made in Italy. Quindi si cancella la traccia relativa a tutto quello che è successo prima!

Ultima cosa: il 25% di tutti i pesticidi usati al mondo per qualsiasi coltura, sono usati in India per il cotone: e la le persone muoiono come le mosche.
Poi ci sarebbe da dire anche sui coloranti, ma ve ne parlerò.

Quindi per concludere, fate attenzione a ciò che vi mettete addosso, e ora vi spiego: il cotone di alta qualità a fibra lunga e extra lunga rappresenta meno del 1 % circa della produzione mondiale di cotone. Quindi, il 99% è cotone di bassa qualità: fibra corta o media.
Perciò il 99% delle camicie che acquistate a prezzo medio sono realizzate con cotoni a fibra corta: cotone indiano quasi sicuramente.

Cosa vuol dire: questi cotoni durano poco, sono ruvidi e creano pilling.

Inoltre: il 97% delle lavorazioni viene fatto in paesi asiatici, con tutto ciò che ne comporta a sfavore della qualità e in alcuni casi della sicurezza per la salute.

Perciò, fate attenzione a cosa vi mettete sulla pelle tutto il giorno.

“Spendi il doppio e acquista la metà: avrai un prodotto sicuro per la salute, te lo godrai perché la qualità si sente sulla pelle, e ti durerà anche di più.”

A presto.

Stefano Persechini

Camicie Bianche Persechini