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Camicie cucite a mano: lo sono veramente?

Se hai un’attività e nel tuo settore molte aziende:

1) non sono “trasparenti” verso i clienti;

2) i clienti non se ne accorgono;

3) nessuno ferma questa aziende…

Allora capirai meglio quello che ti sto per raccontare…

Nel mondo delle camicie accade ciò che ora ti spiego (e che credo potrà esserti utile se non lo sapevi).

Ormai da molti anni io ho cominciato a comperare camicie – soprattutto bianche – e continuo a farlo perché:

a) Ritengo importante, per un imprenditore, conoscere i prodotti delle aziende che operano nel suo stesso settore;

b) Mi piace vedere se le aziende mantengono ciò che dicono/scrivono.

La settimana scorsa ho acquistato diverse camicie bianche da importanti e storiche sartorie italiane e ho potuto riscontrare quanto segue.

Un primo elemento è “l’etichetta sul collo”. Molte fra le più importanti camicerie italiane cuciono sul collo l’etichetta con la dicitura “cucita a mano”. Ma spesso non è vero! (e ciò vale per tutte le camicie che finora ho potuto vedere, e sono parecchie).

E vedendo questo mi domando: ma possibile che i clienti non se ne accorgano? Una cucitura fatta a mano si vede lontano un miglio, non si può scambiarla con una cucitura fatta a macchina.

Eppure queste camicerie lo fanno! Quindi, se anche lei possiede una camicia che sul collo ha l’etichetta “cucita a mano”, prova ad andare in una qualunque sartoria e chiedi se veramente la tua camicia è cucita a mano oppure no!

Un secondo aspetto è il “giro manica cucito a mano”. Il mese scorso ho ordinato online, presso una famosa camiceria italiana, una camicia bianca pagata oltre 200 euro. Nel sito veniva riportata la dicitura “giro manica cucito a mano”, e così anche sull’etichetta di cartone attaccata alla camicia: ancora… “giro manica cucito a mano”.

Ma non era vero! Anche in questo caso si trattava di una cucitura a macchina: nemmeno un punto fatto a mano.
Allora abbiamo chiamato la camiceria…. Le risparmio tutte le scuse che ci hanno propinato.

Terzo aspetto: i “bottoni in madreperla”. Si tratta di camicie da oltre 180 euro e le camicerie che le producono scrivono sul loro sito che il prodotto ha i bottoni in madreperla. Ma poi…niente: sono in plastica, solo esteticamente simili alla madreperla!

Quarta cosa: il “Made in Italy”. Camicie proposte in vendita a oltre 300 euro, con etichetta recante la dicitura “Made in Italy”. Io non credo proprio che ciò sia vero! Il mondo è piccolo e mi è bastato fare qualche domanda in giro per scoprire che in Italia venivano solo cuciti i bottoni e le mosche di quelle camicie.

E ci sarebbe molto altro, ma queste sono le prime quattro cose, le più semplici che è necessario sapere.

A presto
Stefano Persechini

“L’Arte della Camicia Bianca”